marzo 27, 2010

Quel leghista di Platone

Anche se la rete e' piena di citazioni rubacchiate dai grandi e piccoli padri del pensiero umano, ogni tanto conviene rileggere con attenzione le loro parole:

"quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine.... Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo

E' una perfetta descrizione di cio' che sta avvenendo oggi. Quel fascistone leghista, un po' buzzurro e ignorante e persino un pochino razzista di Platone lo scriveva circa 2400 anni fa ne "La Repubblica"*. Certamente chi e' in malafede, trovera' una sua giustificazione nella propria testolina sciroccata, per passare oltre e negare l'evidenza.

*p.s.: precisazione ad uso e consumo di eventuali sinistrati mentali e (il) letterati "alla di pietro", il riferimento e' ai Dialoghi di Platone, non alla quotidiana carta igienica diretta da Ezio Mauro

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