settembre 20, 2009

Macellaio in nome della "religione di pace e tolleranza"

I fatti sono noti: a Pordenone una ragazza musulmana è stata barbaramente uccisa dal padre a causa della sua relazione con un ragazzo italiano. Ovviamente il macellaio ha pure cercato di ammazzare il ragazzo. Solita storia, il "lavoratore extracomunitario" che professa la religione di pace, la stessa che tratta le donne peggio degli animali tenendole in schiavitù, che prevede la lapidazione, che benedice gli attentati e le stragi, e caldeggia l'uccisione degli infedeli promettendo, alla morte dell'assassino e del kamikaze, il paradiso con allegate settanta giovani vergini come ricompensa (dove cazzo le trova allah tutte queste vergini, lo sa solo lui), è stato persino difeso dalla moglie (nonchè madre della vittima): secondo lei l'amorevole maritino ha ucciso la figlia per colpa del fidanzato.
Ordinaria amministrazione. Sono loro le vittime, siamo noi, italiani coglioni, a non capirli. Poverini.

1 commento:

davide ha detto...

Caro Nice & Nasty,

quando è stata uccisa Alina io ho sentito dei mussulmani che hanno detto che il padre ha fatto bene ad uccidere la figlia, perchè il Corano vieta tassativamente ad una mussulmana di sposare un infedele.

Ciao Davide