agosto 23, 2009

Ipocrisia con la tonaca rossa

Che palle. Continua in questi giorni la solita polemica ipocrita sugli immigrati clandestini. I pagliacci del PD continuano a blaterare le loro cazzate, i dipietrini continuano con i loro deliri di probabile origine lisergica. Fino a qui, nulla di nuovo sotto il sole di agosto. Il caldo da alla testa, se poi nella testa non c'è nulla, i risultati sono quelli sotto gli occhi di tutti. La novità, relativa, è la discesa in campo di un nuovo partito politico di opposizione: è il partito politico della CEI (conferenza episcopale italiana). Il partito dei vescovi italiani. La CEI infatti, attraverso i suoi organi di informazione come ad esempio il quotidiano Avvenire, spara le sue ipocrisie ricoperte dal manto della carità.
Il sacrosanto reato di immigrazione clandestina, che il governo ha finalmente introdotto (anche se in modo fin troppo blando), continua ad essere al centro del vuoto della discussione politica.
Detto reato esiste già da tempo in moltissimi paesi più che civili e democratici; in ogni continente, Eurpoa compresa. Rimanendo in ambito U.E., paesi come Germania, Gran Bretagna, Francia, hanno nel loro ordinamento il reato di immigrazione clandestina. Perchè il partito dei vescovi non si scandalizza? Perchè non si scandalizza quando le motovedette spagnole del socialista Zapatero sparano (uccidendo) ai barconi di immigrati? Ma sopratutto, che cosa cazzo blaterano, quando persino lo Stato della Città del Vaticano ha nel suo codice penale il reato di immigrazione clandestina? Perchè non danno il buo esempio loro e accolgono qualche decina di irregolari? Perchè?
Ovviamente i sinistrati mentali di opposizione, quando fa loro comodo, abbracciano completamente il pensiero dei vescovi e si scoprono ferventi cattolici con il Vangelo in una mano e la bandiera rossa nell'altra. Hanno come sempre la faccia come il culo.

Nessun commento: