gennaio 25, 2009

gennaio 21, 2009

Un Grande Paese


Premessa ad uso e consumo di qualche “sinistrato mentale”: Amo gli Stati Uniti, li conosco piuttosto bene, come credo di conoscere gli americani; gli USA sono e rimangono un baluardo della democrazia e della libertà individuale. Chiaro? OK, considerando questo, mi sento libero di esprimere ovviamente anche delle critiche, magari anche dure, come si farebbe nei riguardi di un amico.

Ho appena seguito sulla CNN la cerimonia del giuramento del 44° Presidente degli Stati Uniti; ho scelto di seguirlo sulla rete americana, ma non mi sono privato del piacere di fare ogni tanto un po’ di zapping sulle reti italiche, così, tanto per sentire anche qualche cazzata sparata dagli italici giornalisti. Bene, ecco qualche mia considerazione a caldo:

non parteggiavo per Obama, avrei preferito vedere al suo posto McCain, ma sono sicuro che Barack H. Obama (non riesco proprio a scrivere il suo secondo nome per intero, è più forte di me…) farà del suo meglio per il bene del Paese e negli interessi dell’intero popolo americano. Capisco l’importanza del fatto che sia il primo afroamericano ad abitare alla Casa Bianca, ma considero l’ambaradan mediatico messo in piedi per l’occasione con tanto di due milioni di spettatori e 150 milioni di dollari (come minimo) spesi per l’evento, un vero insulto al popolo americano stesso; in tempi di crisi economica di tale portata, trovo si sia trattato di un atto di pessimo gusto, una vergogna. Non dimentichiamoci inoltre che la crisi finanziaria mondiale è stata proprio causata dalla finanza USA, con l’indifferenza (per non dire in qualche caso con la complicità) di qualche istituzione, a partire dalla Faderal Reserve per arrivare a chi ha tollerato il fatto che certe società di Rating fossero soci delle Banche che ricevevano i loro benevoli e fasulli rating; Wall Street in pratica si era trasferita da New York alle falde del Vesuvio, sotto il sole di Napoli… Un piccolo bagno di umiltà avrebbe solo giovato all’immagine del Paese.

Il discorso mi è piaciuto, ma non mi sarei aspettato nulla di meno; chi l’ha scritto per il Presidente, ha fatto il suo dovere, ma nulla di più. Personalmente ho una grande stima e fiducia nel popolo americano. Leggere le prime righe della Costituzione degli Stati Uniti mi emoziona sempre; sono a dire poco meravigliose; ma sono queste le cose che mi danno fiducia e non un presidente appena eletto, chiunque egli sia. Prima deve dimostrare quanto vale e quello di cui è capace, poi se ne discute. Il culto della personalità non mi piace per nulla. Gli uomini si giudicano dai fatti e non dalle teorie o dalle promesse, ne tanto meno dai discorsi fatti (e oltretutto scritti da altri). A fine discorso mancava solo la benedizione urbi et orbi e la guarigione di qualche infermo; tenevo infatti d’occhio Cheney nella quasi certezza di vederlo correre strappandosi dal petto qualche by-pass.
Faccio comunque i miei più sinceri auguri al nuovo Presidente; è al vertice di una Grande Nazione che si merita un grande Presidente.

gennaio 14, 2009

Stronzate Unite


Il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU ha condannato “con forza” Israele per l’operazione di autodifesa Piombo Fuso nella striscia di Gaza. Fino a qui non ci sarebbe da stupirsi: atto prevedibile da parte di quell’ente inutile, mangiasoldi e ipocrita che è l’ONU, capace solo di organizzare banchetti luculliani e chiacchiere inutili. C’è un altro piccolo particolare: il Consiglio dei Diritti Umani è formato da:
Arabia Saudita (dove c’è la tortura e la lapidazione per le adultere oltre ad altre sciocchezzuole del genere)
Cuba (dissidenti in carcere e tortura)
Cina (basta il nome)
Russia (dove tanto per citare una cosa, i giornalisti invisi a Putin, spariscono misteriosamente)
più altre mammolette che con i diritti umani non hanno nulla a che fare tipo: Angola, Bangladesh, Malesia, Nicaragua, Nigeria, Pakistan, Senegal, Zambia ed altri.
Si può essere più ipocriti di così? Questi paesi sarebbero i custodi ed i giudici in termini di diritti umani? Sarebbe come affidare la gestione di un asilo ad una associazione di pedofili.

gennaio 10, 2009

Ritegno e amor proprio


Questa vive sulla luna. La sua giunta non smette di dare uno spettacolo ignobile. La città (e la regione) è travolta dagli scandali, gestita (si fa per dire) come una partita di Monopoli, e "voce suadente" Rosa Russo invece di dimettersi, nascondersi e darsi alla attività per la quale è maggiormente portata, cioè il canto, scrive lettere aperte con ragionamenti politico-masturbatori. Se avesse avuto un minimo di amor proprio le dimissioni le avrebbe dovute dare già ai tempi delle montagne di spazzatura. Senza vergogna. Ci vuole altro che il corno propiziatorio per amministrare una città!

gennaio 06, 2009

Memoria volatile


C'è chi continua a chiedere la tregua a Gaza. Forse lorsignori si sono ipocritamente dimenticati che la tregua era già in vigore. Forse lorsignori si sono ipocritamente dimenticati che la tregua è stata rotta innumerevoli volte dai palestinesi lanciando missili verso la popolazione civile israeliana.
Cosa doveva fare Israele? Continuare a fare il bersaglio? Trattare? Con chi, con i terroristi che ti sparano addosso? Dovevano forse continuare a porre l'altra guancia con chi persegue la distruzione dello stato ebraico?
Hamas non voleva e non vuole trattare. Hamas voleva e vuole la guerra, altrimenti non avrebbe continuato a lanciare migliaia di missili (forniti dall'Iran e da altri paladini della pace), ma avrebbe inviato uno straccio di mediatore senza qualche cosa che esplode. La guerra è un affare sporco, ma il responsabile, colui che l'ha voluta e cercata assiduamente, ne è responsabile. O si arrende o ne paga le conseguenze fino in fondo.

gennaio 05, 2009

Ragionamenti vs. isterismi e ipocrisia

Mi sembra equilibrato il commento pubblicato dal Corriere circa le reazioni ipocrite alle quali assistiamo in questi giorni a proposito della reazione di Israele agli attacchi terroristici di Hamas. Merita una serena lettura.