giugno 30, 2008

Altre buone occasioni per rimanere in silenzio sprecate

E’ incredibile la malafede e la faccia di palta che hanno alcuni leaders della sinistra italiana. Capisco che sono all’opposizione, che le chiappe brucino ancora per il risultato delle ultime elezioni, e che il livello di capacità dimostrato da certi personaggi sia non proprio esaltante, ma un minimo di senso del ridicolo mi aspetto l’abbiano anche le persone mediocri come loro.
In questi giorni assistiamo ai soliti attacchi triti e ritriti. Evidentemente non hanno fatto tesoro delle sconfitte e degli sputtanamenti a livello planetario. Poverini. Gli italiani, o almeno una grande maggioranza, non si fanno più incantare dalle loro urla scomposte che sono più da “checca isterica” che da politico serio e responsabile. Vabbè, che ci vogliamo fare? Non si può insegnare ad un asino a parlare; soprattutto a parlare sensatamente; anche se fornito di diploma di laurea (mah? Rilasciato a Paperopoli o trovato nei fustini di Dixan?)
Dai bimbini, la ricreazione è finita; tutti a casa a fare i compiti altrimenti niente merenda e a letto dopo il Carosello!

giugno 20, 2008

Lezioni di buona amministrazione


Qualche numerino che non ha bisogno di commenti. Parliamo della “buona” amministrazione che la sinistra produce.
Regione Campania. Trasporti regionali: ogni giorno l’EAV, holding del trasporto pubblico campano, perde circa 130 mila Euro, intanto i consulenti dell’ente, mettono a libro paga anche i figli (Agostino Nuzzolo, consulente, ha la figlia Imma dipendente dell’ente; Vincenzo Torrieri e Bruno Montella, invece, pure), hanno le mogli dipendenti (Sergio Negro) e via dicendo. Che combinazione, vero? Certo che quando si dice il caso…
Comune di Roma. Le simpatiche ed efficienti amministrazioni precedenti di Rutelli e del compagno Veltroni, hanno lasciato un buco di bilancio di quasi 10 miliardi! Roba da Finanziaria, non da bilancio comunale. Il deficit strutturale annuo, ammonta a 1.089.698.012 Euro!
Bravi compagni. Ottimi amministratori della cosa pubblica. Come si dice in questi casi? “Avere la faccia come il c… ; come il cu… ; humm, non ricordo il detto, ma credo sia molto appropriato.

giugno 14, 2008

Grazie Irlanda!

I cittadini irlandesi hanno detto no al Trattato di Lisbona. Un grazie di cuore. L’unione Europea, così com’è diventata negli ultimi anni, è tutto tranne quello che doveva essere secondo i propositi iniziali dei Paesi Fondatori. Tutto imposto dall’alto, tutto pieno di ipocrisia e di interessi della grande industria. I governanti vari sono completamente fuori sintonia rispetto i cittadini. Sono sicuro che se si fosse votato anche negli altri paesi membri, il risultato non sarebbe stato diverso da quello irlandese. D’altra parte, ogni volta che i cittadini comunitari sono stati chiamati al voto referendario circa l’approvazione di trattati imposti dagli euro burocrati, hanno bocciato le decisioni farlocche della U.E. Nel 1992 i danesi bocciarono il trattato di Maastricht; nel 2001 fu affossato il trattato di Nizza che fu modificato profondamente prima di essere approvato in seconda battuta; nel 2005 Francia e Paesi Bassi fecero saltare la prima stesura della costituzione europea; oggi l’Irlanda boccia la seconda stesura, edulcorata, della costituzione. Stroncature da tutte le parti ogni volta che i cittadini possono votare e non decidono solo gli euro burocrati ed i governanti. Da noi, la nostra costituzione, vieta il ricorso al referendum per quanto riguarda i trattati internazionali: bella forma di democrazia, vero?
Basta pensare all’allargamento dei paesi membri. A chi ha giovato oltre alla grande industria? Capisco che la mano d’opera a bassissimo costo sia invitante, che le lavorazioni pericolose, siano più semplici e meno dispendiose se effettuate in uno degli ex paesi dell’est, ma non mi sembra motivo sufficiente per creare tutti i problemi che sono sotto gli occhi di tutti. L’europarlamento è diventato solo una formidabile macchina crea burocrazia; i casi di corruzione hanno portata continentale, le spese sono fuori controllo, la produttività dei deputati europei incredibilmente bassa. Il capolavoro di ipocrisia, poi, è stata quella accozzaglia di compromessi vergognosi, senza un minimo di palle nel rinnovare le tradizioni culturali che va sotto il nome di Costituzione Europea. Neppure un riferimento alle radici cristiane per paura di “offendere” i musulmani. Vergogna!
Intanto, finche attendiamo gli sviluppi, non mi rimane che ringraziare gli irlandesi.

giugno 12, 2008

Tutto il mondo è paese


Anche in Germania i giornalisti sono seri professionisti; personcine affidabili. Tutto il mondo è paese, ma d'ora in avanti le lezioni di vita e civiltà che provengono da giornalisti teutonici (ed ai crauti), le userò come quei fogli di carta che si usano in bagno... :-)

giugno 10, 2008

Grande Fratello


In Italia ci sono qualcosa come circa centomila utenze telefoniche sotto controllo, ufficialmente, da parte di organi dello Stato per un totale di circa tre milioni di utenti registrati le cui telefonate finiscono per essere trascritte per gli usi più disparati. A queste, vanno aggiunte le utenze sotto controllo “ufficiosamente”, e quindi illegalmente. E’ un record mondiale; gli altri paesi democratici e con la giustizia che funziona, ne hanno ordini di grandezza inferiori. Negli USA sono circa 1.700 e nel Regno Unito, 5.000. Siamo spiati, osservati, registrati dal Grande Fratello. I soliti quotidiani leccaculo, oggi si sono premurati di far notare come il caso di cronaca di ieri circa le porcherie che si sarebbero svolte nella clinica Santa Rita di Milano, sarebbero emerse grazie all’uso delle intercettazioni telefoniche. Peccato che si siano dimenticati di far notare come la maggior parte delle intercettazioni, non servano assolutamente alla giustizia, ma a processare mediaticamente degli innocenti, anzi, processare anche nei tribunali e rinchiudere in galera degli innocenti. Qualche esempio? Salvo Sottile, Filippo Pappalardi, Mastela, D’Alema, Gianpietro Fiorani, padre Fedele Bisceglie, il padre dei fratelini Ciccio e Tore, eccetera eccetera. Per decenza e carità di patria, mi astengo dal commentare questa vergogna tutta italiana.

giugno 08, 2008

Disinformazione

La polemica di questi giorni circa la presunta responsabilità delle regioni del nord riguardo alla surreale situazione di Napoli e della Campania coperta da migliaia di tonnellate di rifiuti, è ridicola e pretestuosa. Diciamo la verità, Napolitano ha perso un’occasione per stare zitto. Ovviamente la stragrande maggioranza di giornalisti e lacchè vari, ci si è buttata a pesce. Forse è meglio ricordare agli onnisapienti e colti giornalisti, che Napolitano si riferiva ai rifiuti tossico-nocivi che sarebbero stati gestiti dall’ecomafia in quella regione, e NON ai rifiuti solidi-urbani che tutto il mondo ha visto ricoprire la strade della città partenopea. Oltretutto, anche se è molto probabile che i rifiuti tossico-nocivi cui si riferivano le sentenze citate da Napolitano, siano davvero stati “smaltiti” illegalmente dalla mafia, si tratta pur sempre di sentenze non ancora passate in giudicato. Confondere comunque le due tipologie di rifiuti è come confondere il bianco con il nero.
Proprio due giorni fa ho ascoltato in una trasmissione radio di approfondimento, un cosiddetto esperto di Legambiente che usava i termini rifiuti-speciali, rifiuti tossico-nocivi e rifiuti solido-urbani intercambiandoli allegramente ad ogni frase; ovviamente il conduttore era tutto preso dagli sproloqui dell’esperto e aggiungeva i suoi commenti ridicoli al discorso delirante, disinformato e disinformante dell’esperto (si fa per dire).
Morale: pur di gettare fango su tutti e di coprire le responsabilità della sinistra che ha governato e governa Napoli e la Campania, giornalisti seri e “colti” professionisti, continuano a fare figure da peracottai ignoranti e prezzolati. Non sarebbe meglio che prima di sparare fesserie provino almeno ad usare decentemente i congiuntivi?

giugno 04, 2008

Un'altra figura di m....


In questi giorni si sta assistendo ad un'altra vergogna perpetrata da uno di quegli enti internazionali inutili, quando non addirittura dannosi, come la FAO. Come riportato dai quotidiani, a Roma la FAO ha organizzato una delle sue pagliacciate a base di sontuosi banchetti, soggiorni in lussuose suites e ricevimenti vari, per discutere sulla fame nel mondo. Sono senza ritegno; oltretutto dalla metà ai due terzi dei fondi a disposizione dell'ente, se ne vanno in stipendi e benefici vari di dipendenti e consulenti vari. Rimaniamo in attesa delle fondamentali e risolutive decisioni che verranno prese tra una tartina al tartufo e una "discussione" con qualche simpatica "traduttrice-interprete" messa a disposizione dei partecipanti.