marzo 30, 2007

Siamo tutti Leonard Zelig?


Qualche anno fa, Woody Allen scrisse e diresse il film Zelig, l'avete visto? E' la storia di un attore fallito di New York, di origine ebrea e con una cronica carenza di affetto nonchè sofferente delle molte classiche fobie e debolezze dei personaggi tipici della produzione del regista. La particolarità, geniale, del protagonista Leonard Zelig, è quella di assumere le peculiarità e la fisicità di tutti coloro con i quali viene in contatto; una specie di camaleonte che però agisce inconciamente. Film molto gustoso che qualora non abbiate già visto, vi consiglio.

L'ho rivisto recentemente e mi sono chiesto: cosa spinge la maggior parte delle persone a conformarsi con chi sta loro intorno? Il fenomeno è molto ben studiato nei soggetti di giovane età, sopratutto durante la pubertà; la necessità di fare parte del "branco", di sentirsi accettato e di mitigare le insicurezze stemperandole insieme ai propri simili. Ma gli adulti?

E' immaturità? E' paura del giudizio di chi ci conosce? Se questa è la risposta, vuole dire che siamo tutti immaturi ed insicuri. Quante sono ad esempio le persone che si vestono solamente come piace a loro e non per piacere agli altri? Ovviamente capisco che ci sono anche esigenze come il rispettare le usanze ed una certa formalità; non pretendo che un avvocato vada in tribunale con i bermuda ed una maglietta...

E' evidente quindi che l'ambiente che ci circonda ci influenza nel profondo, anche e sopratutto dal punto di vista psicologico. Per rimanere nell'esempio del vestiario, se per andare al lavoro sono "costretto" ad indossare giacca e cravatta, ma così vestito non mi sento a mio agio e preferirei mettere jans e maglietta, piaccia o no agirò in qualche modo in maniera non istintiva; il solo fatto di dovere recitare una parte che non è mia nel modo di muovermi e di rapportarmi con gli altri, onfluenzerà anche il mio modo di ragionare ed affrontare gli eventi e le persone che mi circondano.
Cosa ne pensate?

4 commenti:

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Cosa ne pensate?

Tu cosa credi che io pensi? :))))

Nice&Nasty ha detto...

Già! Domanda retorica :-)

Anonimo ha detto...

Tu una escort come la vorresti vestita?
Non credo la vorresti conciata come la Sabrinona (pantaloni a pelle con relativo buco "strategico"e vista panoramica del tribale enorme tatuato in fondoschiena:-))) abbinati ad un maglione a toppe in camoscio da uomo vestita così in occasione di una cena....),o come la Chanel7 alias maliziosachanel che, anche lei in occasione di una cena,si è praticamente mascherata da ballerina cubana tanto che la vera ballerina era furibonda perchè era meno appariscente....(tutina retata con tette piatte a vista e piume finali in fondo alla zampa d'elefante del pantalone:-)....
Magnifique!
Come credi che la pensi io?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

uff... possibile che certe donne cerchino l'abito che fa la monaca? :))))

Come per dire "Ehi, qualora non ve ne foste accorti io faccio QUESTO!" :))))

E' un atteggiamento abbastanza comune fra le persone che hanno scarsa personalita' cosi' da doverla "rafforzare" con artifici scenici.

Come colui che si atteggia a spacciatore colombiano, a duro di periferia, a picchiatore senza paura che per avere il physique du rôle deve necessariamente farsi crescere il "codino" e mettersi l'orecchino da pirata.

Cosi' chiunque capisce cosa fa nella vita per campare: il cretino! :)))

Suvvia, le persone dotate di personalita' non hanno bisogno di queste stronzate sceniche, anzi una vera escort dovrebbe essere talmente discreta da non far pensare assolutamente che il suo accompagnatore e' un cliente o il suo pappone (qualora ne fosse provvista) :)))

Poi c'e' la "mancanza di stile" che si unisce al tutto creando delle miscele micidiali.

I pantaloni a zampa d'elefante con le piume mi fanno morire!!! :)))

Per non parlare del "manifesto" di Sabrinona. E dire che in origine, quando glielo hanno fatto... da giovane e prima che si allargasse, quel tribale doveva essere un piccolo scarabocchio :)))